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  • Immagine del redattoreMatteo Niglio

PRESENTAZIONE

Aggiornamento: 22 dic 2017

Ho sognato di fare il professionista di golf fin da quando avevo sei anni.

La soddisfazione per esserci riuscito è la spinta motivante che mi fa svolgere il mio lavoro con passione.

Quando ho dovuto scegliere il percorso universitario, ho deciso di investire nella stessa direzione. Ero consapevole che mi avrebbe permesso di avere una visione più completa. Questione di tempo e il movimento golfistico si sarebbe reso conto dell'importanza della condizione fisica del giocatore.

Per esprimere il proprio massimo potenziale, il golfista deve essere prima di tutto sportivo e poi atleta. Il mio metodo di insegnamento si basa sul miglioramento del controllo di se stesso da parte dell'allievo.

La propriocezione è il punto di forza su cui fare leva per un incremento della performance in questa disciplina. Se aggiungiamo un programma di fitness mirato, sarà possibile colmare le lacune fisiche individuali e avvicinarci, sempre di più, a quel modello ideale di prestazione che è il sogno di tutti. Oggi si è capito pressoché tutto sulle relazioni tra corpo e swing. Grazie a numerosi corsi e seminari sono riuscito a incastrare molti pezzi (non tutti ancora, ma non mi arrendo!) del puzzle chiamato GOLF.

Lavorando insieme scoprirete un mondo dove anatomia, pilates, biomeccanica, yoga, fisiologia, allenamento funzionale e alimentazione si fondono insieme in un nuovo stile di pratica sportiva e di vita. Contemporaneamente raggiungerete una consapevolezza e un controllo della vostra tecnica che non avreste mai immaginato.

Attraverso questo sito voglio condividere con voi anni di studio, ricerche e sperimentazione personale.



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4 Comments


Nelly Forese
Nelly Forese
Jan 18, 2018

Grazie Matteo, è tutto vero, gioco da quasi tre anni, ma lo swing non mi viene ancora in automatico. Gioco in un campo dove non ho tanto tempo a disposizione per riflettere e questo mi impedisce di concentratmi come sarebbe giusto. Prima giocavo in un campo a 36 buche e non sentivo la pressione che sento in questo e poi forse sono troppo preoccupata di fare brutta figura. Imparerò ne sono sicura. Baciiiii

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Matteo Niglio
Matteo Niglio
Jan 17, 2018

Ciao Nelly, se percepisci che il tuo problema è la concentrazione, significa che sei ancora in quella fase dove il movimento deve essere programmato interamente a livello cosciente. Questo processo prosciuga le nostre energie mentali perchè molto dispendioso. Quando quello schema motorio sarà diventato acquisito (e non solo ”capito” a livello razionale), allora potrai affidarti ad un automatismo e percepirai uno sforzo nettamente inferiore.

Per quanto riguarda la calma, bisogna vedere qual è il tuo punto di partenza (carattere/personalità) e lavorare con un bravo psicologo sportivo là dove alcuni tratti sono dannosi per la prestazione.

Spero di averti risposto in modo esauriente 😊

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Nelly Forese
Nelly Forese
Jan 16, 2018

interessante, la mia difficoltà è quella della concentrazione. So che se faccio tuto ciò che mi è stato insegnato, il colpo riesce bene. Il punto è proprio qua: concentrazione, ossia catturare il cervello :) e poi calma, altro elemento carente

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tarcisio.niglio
Dec 28, 2017

... confermo tutto ... io c'ero ... tutti i sabati e tutte le domeniche ... i miei amici a seguire i loro figli sui campi di calcio a tirare calci ad un pallone ... io sul green con il piccolo Matteo a tirare colpi ad una pallina ... anche se all'epoca il finish era ancora "work in progress" ... 8-)


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